E' possibile realizzare, con progettazione sulle esigenze specifiche del cliente, impianti chimico fisici, flottatori, sistemi di ricircolo e riutilizzo di acque di scarico, impianti Biologici.
Per molte tipologie trattamento sono disponibili "impianti pilota" che permettono di effettuare prove direttamente nell'azienda del cliente.
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La flottazione è un processo mediante il quale si ottiene la separazione di solidi sospesi o
di emulsioni presenti dell'acqua. Vengono generalmente utilizzati come defangatori delle cabine di verniciatura a velo d'acqua, come degrassatori o disoleatori nell'industraia alimentare. Ultimamente, con la crescente richiesta di impianti di riciclo delle acque, vengono utilizzati sempre più spesso anche in applicazioni diverse. |
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Il
trattamento di tipo chimico-fisico permette la
separazione degli inquinanti, disciolti o sospesi, dal
refluo. Il processo avviene dosando additivi chimici,
detti "elettroliti", nel refluo da trattare; tali
formulazioni, diverse in funzione della tipologia di
inquinante presente, permettono la destabilizzazione
degli equilibri permettono alle particelle di rimanere
in sospensione nel refluo.
Il formulato opera una fase di
“coagulazione” dell’agente inquinante che viene
fatto coalescere per formare grossi agglomerati che vengono poi separati con un processo fisico di filtrazione.
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Impianti complessi
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| Gli impianti chimico fisici, flottatori e Biologici possono essere integrati in sistemi di depurazione complessi. |
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Indicati per gli scarichi civili, dell’industria alimentare, (caseifici, allevamenti, macelli e lavorazioni della carne, lavorazioni delle verdure e degli ortaggi, cantine vinicole, etc...), dell’industria tessile e tintoria e per tutti gli scarichi che si adattano al ciclo di depurazione biologico, gli impianti di piccole e medie dimensioni vengono realizzati in versione pre-assemblata in carpenteria metallica o vetroresina. Per gli impianti di dimensioni maggiori viene realizzata la progettazione in base alle esigenze del cliente con opere civili in cemento armato.
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(PROGETTO
TECNOCOM)
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Gl'impianti ITR sono in grado di trattenere inquinati
come COD, tensioattivi e coloranti.
Questo particolare processo produttivo permette di
ottenere adsorbenti caratterizzati da una superficie
specifica molto elevata, fino a 1.000/1.500 m²/g secco,
e perciò paragonabile a quella di un carbone attivo.
Diversamente dai carboni attivi, le resine adsorbenti
installate possono essere prodotte in modo da ottenere
una porosità ad hoc, con dimensione e volume dei pori
mirati per applicazioni specifiche, e possono essere
rigenerate in loco, a temperatura ambiente o comunque
non molto elevata. |
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La realizzazione d'impianti di ultrafiltrazione
e microfiltrazione
viene sempre effettuata a seguito prove con i
nostri piloti, le applicazioni di tali processo
sono così vaste che non è possibile realizzare
una linea standard.
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