La flottazione è un processo mediante il quale si ottiene la separazione di solidi sospesi o di emulsioni presenti dell'acqua. Vengono generalmente utilizzati come defangatori delle cabine di verniciatura a velo d'acqua, come degrassatori o disoleatori nell'industraia alimentare. Ultimamente, con la crescente richiesta di impianti di riciclo delle acque, vengono utilizzati sempre più spesso anche in applicazioni diverse.
Il trattamento di tipo chimico-fisico permette la separazione degli inquinanti, disciolti o sospesi, dal refluo. Il processo avviene dosando additivi chimici, detti "elettroliti", nel refluo da trattare; tali formulazioni, diverse in funzione della tipologia di inquinante presente, permettono la destabilizzazione degli equilibri permettono alle particelle di rimanere in sospensione nel refluo.
Il formulato opera una fase di “coagulazione” dell’agente inquinante che viene fatto coalescere per formare grossi agglomerati che vengono poi separati con un processo fisico di filtrazione.
Indicati per gli scarichi civili, dell’industria alimentare, (caseifici, allevamenti, macelli e lavorazioni della carne, lavorazioni delle verdure e degli ortaggi, cantine vinicole, etc...), dell’industria tessile e tintoria e per tutti gli scarichi che si adattano al ciclo di depurazione biologico, gli impianti di piccole e medie dimensioni vengono realizzati in versione pre-assemblata in carpenteria metallica o vetroresina. Per gli impianti di dimensioni maggiori viene realizzata la progettazione in base alle esigenze del cliente con opere civili in cemento armato.
E' possibile realizzare, con progettazione sulle esigenze specifiche del cliente, impianti chimico fisici, flottatori, sistemi di ricircolo e riutilizzo di acque di scarico, impianti Biologici.
Per molte tipologie trattamento sono disponibili "impianti pilota" che permettono di effettuare prove direttamente nell'azienda del cliente.
Gli impianti di prima pioggia sono costituiti da vasche monoblocco corredate di tutte le opere elettromeccaniche e le carpenterie necessarie a realizzare i singoli comparti di trattamento quali: valvola di chiusura a galleggiante, elettropompe di rilancio con quadro elettrico di comando e controllo, sensore di pioggia, dispositivo di chiusura automatica ad otturatore a galleggiante in acciaio INOX AISI 304 tarato per liquidi leggeri, con filtro a coalescenza asportabile in poliuretano espanso a celle aperte.
PROGETTO TECNOCOM
Gli impianti ITR sono in grado di trattenere inquinati come COD, tensioattivi e coloranti. Questo particolare processo produttivo permette di ottenere adsorbenti caratterizzati da una superficie specifica molto elevata, fino a 1.000/1.500 m²/g secco, e perciò paragonabile a quella di un carbone attivo. Diversamente dai carboni attivi, le resine adsorbenti installate possono essere prodotte in modo da ottenere una porosità ad hoc, con dimensione e volume dei pori mirati per applicazioni specifiche, e possono essere rigenerate in loco, a temperatura ambiente o comunque non molto elevata.
La realizzazione d'impianti di ultrafiltrazione e microfiltrazione viene sempre effettuata a seguito prove con i nostri piloti, le applicazioni di tali processo sono così vaste che non è possibile realizzare una linea standard.